La Sacrestia

 

 

Uscendo da destra, vicino alla cappella di San Michele arcangelo, si va in Sacrestia.

Immediatamente colpiscono l’occhio del visitatore gli armadi. in radica di noce, iniziati nei primi del '500, ampliati all’inizio del ‘600 e completamente ristrutturati tra il 1722 e il 1725.

Vi hanno lavorato la prima volta Ludovico e Francesco Galluzzi, insieme con m Domenico legnaiolo fiorentino, la seconda volta Domenico Collini, m Evangelista e i suoi figli e m Piero da Bagnaia. L’ultima volta, nel ‘700, m Francesco Pellegrini.

Il soffitto fu decorato dal pittore tedesco Paolo Noteler tra il 1743 e il 1746.

Le decorazioni laterali e della cappellina sono opera del viterbese Carlo Tacchini( 1774).

In fondo alla Sacrestia, sulla sinistra, c’ uno splendido lavabo in peperino, opera di Domenico di Giacomo da Firenzuola (1502).

 

TORNA MENU'